Comunicato Stampa su pista ciclabile

 

10379749_257129061140455_5945928222125923883_oANCORA SULLA PISTA CICLABILE IN COSTRUZIONE ALLO SCALO

“…Dunque pur essendo favorevoli alle piste ciclabili per principio, rimaniamo contrari a tutti quei i lavori pubblici pensati, progettati e realizzati senza l’utilizzo della condivisione e del principio di pubblica utilità.”

Informiamo i cittadini che il 15 maggio scorso, presso la sede del Comitato di quartiere Piedicosta Sant’Ilario, la nostra candidata sindaco Ilaria Calabrese (M5S), accogliendo l’invito rivoltole dal comitato promotore rappresentato dai sig. Enzo Feliciani e Massimo Salvatorida, assieme ad altri candidati a sindaco per le prossime elezioni comunali del 25 maggio 2014, ha preso parte ad un incontro per discutere delle problematiche sorte a seguito della decisione dell’attuale amministrazione di iniziare i lavori della pista ciclabile.
Il progetto che dovrebbe essere realizzato si snoda su un percorso completamente diverso da quello previsto dal progetto finanziato nel 2011. In questo modo vengono messe a rischio le attività commerciali e, come confermato dall’Anas, viene pregiudicata la stessa viabilità sul tratto di via Salaria che attraversa Monterotondo Scalo.
L’impegno del M5S, così come condiviso anche con i candidati a Sindaco presenti all’incontro è quello di verificare tutte le possibilità legali e finanziarie per ripristinare il vecchio progetto che aveva avuto parere favorevole dalla cittadinanza.
In merito alla questione, desideriamo ribadire che la nostra posizione sulla pista ciclabile attraverso questo nostro articolo pubblicato nel mese di dicembre 2013.
Vogliamo in ogni caso precisare che ogni condivisione di intendi su singole iniziative o provvedimenti non rappresenta né ora né in futuro, presupposto alcuno per qualsivoglia forma di alleanza elettorale. Il M5S di Monterotondo, così come viene sempre ribadito anche a livello nazionale, si presta a condividere con buon senso tutte le questioni che migliorano o risolvono le condizioni e le problematiche dei nostri concittadini, senza per questo pregiudicare il nostro intendo già ampiamente manifestato di proseguire l’attività politica senza fare alleanze con altri partiti o movimenti.

COMUNICATO PUBBLICATO A DICEMBRE 2013

La pista ciclabile prevista sulla Salaria rappresenta solo uno degli interventi previsti per la riqualificazione dello Scalo. Da questo punto di vista, un’opera di questo tipo sarebbe utilissima se nascesse in sinergia con altre opere che ne amplificano le potenzialità e le utilità; migliorandone la sicurezza, riducendo a zero altri tipi di disagi che, invece, possono aumentare senza un adeguato e funzionale piano di mobilità sostenibile globale. In questo caso una delle condizioni, affinché ciò avvenga, è rappresentata dal progetto della Salaria bis. Negli anni scorsi I lavori per la sua costruzione sono stati finanziati e iniziati (infatti ad oggi sono visibili circa 1,5 km di tracciato già realizzato).
La convenzione che ha sancito il nuovo finanziamento di 9,5 milioni di euro, da parte della Regione per la realizzazione della Salaria bis è del 17 ottobre 2012. L’altra condizione necessaria è che questa opera nasca all’interno di un piano certo e definito di mobilità. Il Ministero dell’Ambiente ha fatto presente che se si fosse fatta la Salaria bis, non ci sarebbe stato più spazio per proteggere Monterotondo dalle piene. Allora si sono fermati i lavori, perché la Regione ha proposto di trasformare la Salaria bis in un progetto integrato che facesse sia da variante che da protezione per la messa in sicurezza idraulica.

La questione va affrontata anche da una prospettiva, secondo noi, necessaria ed irrinunciabile. Ogni opera di pubblica utilità, dal punto di vista dell’idea e dell’opportunità, deve includere la partecipazione dei cittadini nelle questioni che li riguardano direttamente, per risultare ottimale. Il comune di Monterotondo ha predisposto solo formalmente tutte le iniziative atte a rispettare il coinvolgimento dei cittadini. In realtà la volontà di predisporre un piano già organizzato, fa presupporre che le scelte strategiche dell’amministrazione comunale non siano mai state condivise e giudicate dai cittadini di Monterotondo scalo, lasciando spazio solo alla visibilità del progetto quando oramai i fondi comunitari erano già predisposti.
C’è da dire che, se l’amministrazione comunale avesse avuto alcuni problemi nella realizzazione del progetto originario, aveva l’obbligo morale di diffondere tale inadempienza, attraverso una serie di incontri con i cittadini. A nostro avviso tutte le proteste generate dai cittadini nascono da una grave mancanza di dialogo tra amministrazione comunale e cittadinanza. Condividiamo dunque la necessità urgente di chiarezza da parte dell’amministrazione su tutte le questioni che non sono state affrontate e condivise.
Ad oggi, non sono ancora certi i possibili sviluppi né tantomeno la tempistica di realizzazione della Salaria bis. Non sappiamo se c’è un piano di mobilità credibile presentato e garantito dall’attuale amministrazione per lo scalo e ci risulta inesistente la volontà, da parte loro, di condividere scelte e progetti con la popolazione.

Dunque pur essendo favorevoli alle piste ciclabili per principio, rimaniamo contrari a tutti quei i lavori pubblici pensati, progettati e realizzati senza l’utilizzo della condivisione e del principio di pubblica utilità.