PISTA CICLABILE : la deriva autoritaria del nostro Sindaco

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PISTA  CICLABILE : la deriva autoritaria del nostro     Sindaco

Martedì in Consiglio Comunale è stato bocciato da Sindaco e maggioranza una Mozione da noi firmata che proponeva di trovare una soluzione alternativa alla pista ciclabile sulla Salaria. A nostro avviso , la discussione, il confronto costruttivo, anche se acceso, sono componenti auspicabili di uno “spogliatoio”  che cerca soluzioni capaci di far vincere una squadra: quella dei Cittadini. Ed è questo lo spirito della nostra opposizione…. ma evidentemente non è un pensiero ed un atteggiamento condiviso se poi a prevalere è la scarsa, a tratti insufficiente, stima, nei componenti delle opposizioni e la voglia di difendere ad ogni costo il proprio punto di vista. Questo è quello che abbiamo colto e percepito nel discorso del nostro Sindaco al quale non abbiamo potuto replicare in Consiglio comunale. La scarsa propensione all’ascolto e l’inesistente sforzo di comprendere il pensiero altrui da parte del nostro Sindaco , soprattutto su una questione, quella della pista ciclabile, che impatta in maniera importante sul nostro territorio e sul futuro di tanti cittadini, ci sgomenta. Bisognerebbe avere a volte il coraggio di ammettere chiaramente, di aver sbagliato a non coinvolgere i cittadini, e di aver compiuto “in solitudine” scelte errate. Non saranno di certo delle immagini  tridimensionali della Pista ciclabile , che ci costeranno altre 10.000,00 euro circa, a convincerci della bontà del progetto e delle scelte effettuate, in quanto la natura del dissenso non è sul valore  estetico, ma nasce da valutazioni serie e concrete. Realizzare la pista sulla Salaria , nelle attuali condizioni, arrecherebbe gravi disagi alla viabilità della Salaria, ai cittadini (come essi stessi hanno cercato di palesare più volte) e non sortirebbe l’effetto per la quale era stata pensata nel primo itinerario, e cioè quello di collegare Parco, Centro civico, Chiesa, Stazione e Centro Servizi. Siamo ancora in tempo per fermare tutto ciò e martedì , in Consiglio comunale,  si è sprecata ancora una volta,  un’occasione di trovare una soluzione condivisa e soprattutto di buon senso.