L’ARIA CHE RESPIRI

 

L’ARIA CHE RESPIRI
Accogliamo l’appello degli amici di Guidonia e Fonte Nuova per condividere questo loro comunicato circa la prossima apertura presso il cementificio Buzzi di Guidonia dell’attività di combustione del “CSS” (Combustibile Solido Secondario) ricavato dal trattamento meccanico biologico dei rifiuti (TMB).
La vicinanza (circa 10km in linea d’aria) di Monterotondo al cementificio di Guidonia, è tale che anche la nostra città potrebbe essere interessata da un eventuale danno ambientale dovuto alla combustione negli altiforni di Guidonia.
Per questa ragione giriamo l’invito a tutta la cittadinanza e alle associazioni ambientaliste di Monterotondo per informarsi e partecipare al Consiglio comunale che si terrà a Guidonia giovedì 26 marzo alle ore 14.30
Informiamo inoltre i cittadini di Monterotondo che i nostri portavoce in Comune si sono attivati per invitare ufficialmente il Sindaco Alessandri, la Giunta e l’Amministrazione, a partecipare al Consiglio comunale di Guidonia e per indire in tempi brevi un’assemblea straordinaria pubblica per informare i cittadini su quanto sta accadendo a Guidonia.

 

——
Comunicato del Movimento5stelle Fonte Nuova

 

La salute nostra e soprattutto dei nostri figli è messa seriamente in pericolo. E questo pericolo ha un nome: TMB (trattamento meccanico-biologico ), è una tecnologia di trattamento a freddo dei rifiuti indifferenziati , che sfrutta l’abbinamento di processi meccanici a processi biologici quali la digestione anaerobica e il compostaggio. Appositi macchinari separano la frazione umida (l’organico da bioessicare) dalla frazione secca (carta, plastica, vetro, ecc.); quest’ultima frazione può essere in parte riciclata oppure usata per produrre combustibile derivato dai rifiuti (CDR) rimuovendo i materiali incombustibili. il TMB di Manlio Cerroni fortemente voluto dall’ amministrazione del Comune di Guidonia che già a fine mese potrebbe produrre le prime ecoballe di rifiuti ed infine il possibile percorso (secondo la preoccupazione dei cittadini, delle associazioni ambientaliste del nord est romano e di molti consiglieri comunali), il secco viene preso e fatte delle balle che possono fungere da combustibile per gli altiforni del cementificio Buzzi, in quanto con il decreto Clini , votato da Pd-Pdl del governo Monti, autorizza a bruciare i rifiuti all’interno dei cementifici. Questo è quanto emerge da un documento, postato in rete e sul social network facebook, indirizzato alla Città Metropolitana dove la Buzzi Unicem mette nero su bianco la propria istanza di attività di combustione, supportandola con prove sperimentali da loro stessi reputate soddisfacenti .
Tutto ciò è stato riportato e discusso animatamente nel Consiglio Comunale di Guidonia del 16 marzo scorso, grazie al documento presentato dal Consigliere Pd Rita Salomone e dai vari interventi allarmati e animati dei capogruppo Pd Emanuele Di Silvio e Movimento 5 Stelle Sebastiano Cubeddu.
I primi test sui rifiuti ” non pericolosi” da bruciare sono stati effettuati tra ottobre e dicembre 2014 nel cementificio Buzzi e saranno oggetto di valutazione da parte della società stessa. La discarica a servizio del TMB risulta sovradimensionata, rispetto alla produzione dei rifiuti dei Comuni limitrofi; quindi la paura e il timore di tutti è che questo TMB possa essere messo a servizio anche per i rifiuti provenienti da Roma. Un altro possibile “indizio” , sarebbe”il percorso dei rifiuti che con l’apertura del casello autostradale di fronte alla discarica dell’ Inviolata, e con l’asfaltatura di Via della Selciatella, che porta direttamente al cementificio senza passare al centro di Guidonia”, il cerchio si chiuderebbe.

 

Terra-dei-fuochi-SITO-WEB

 

 

Fonte Nuova